L'arresto del boss dei Girati: «Sono Antonio Mennetta, mi arrendo»


Fu proprio Mennetta a dare il colpo finale alla testa a Faiello dopo essere scampato egli stesso alla morte perché la vittima era armata.

Sono le parole di un pentito di camorra finora ritenuto credibile e che ha permesso arresti importanti. Antonio Mennetta è accusato dagli inquirenti dell’omicidio di Antonello Faiello. Il delitto è considerato all’origine della seconda faida di Scampia che ha già lasciato sul terreno una ventina di morti ammazzati. Mennetta è stato catturato dopo aver festeggiato gli anni nella lussuosa villa di Scafati in cui era in compagnia di due pregiudicati.

Ai poliziotti il giovane presunto boss del clan dei Girati non ha opposto resistenza. Si è presentato e si è fatto ammanettare. Non aveva armi con sé. Il clan di via Vanella Grassi è contrapposto agli Scissionisti, cioè i vincitori della prima faida con i Di Lauro, per il controllo delle piazze di spaccio di Scampia e Secondigliano. Oltre a Marco Di Lauro, l’altro latitante ancora alla macchia e ricercato dalla polizia è Mario Riccio.

Arrestato Antonio Mennetta, boss dei Girati di Scampia


Antonio Mennetta

, presunto boss del clan dei Girati di Scampia, è stato arrestato la scorsa notte in una villa a Scafati, in provincia di Salerno. Mennetta, di 28 anni, era latitante dal settembre scorso quando a suo carico era stato emesso un ordine di arresto per le accuse di associazione a delinquere e omicidio.

Il 28enne era uno dei cinque ricercati per la nuova faida di Scampia esplosa la scorsa estate e che ha fatto anche delle vittime innocenti, come Pasquale Romano, il 30enne la cui unica colpa è stata quella di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, ucciso per errore dai sicari della camorra.

Ora sono rimasti al piede libero altri due boss ricercati per la faida, tra cui il super latitante Marco Di Lauro, gli uomini del servizio centrale operativo della polizia e della squadra mobile di Napoli danno loro la caccia.

L’arresto di Mennetta è stato eseguito dagli agenti della squadra catturandi della Mobile di Napoli, la villa ultimo covo del boss era dotata di un sofisticato sistema di video sorveglianza. La polizia sta ora valutando le posizioni di due pregiudicati che erano nella villa in compagnia del boss al momento della cattura.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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