Omicidio Melania Rea, le motivazioni della sentenza: "Parolisi uccise per un rapporto sessuale negato"

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Salvatore Parolisi uccise la moglie Melania Rea in seguito ad un rapporto sessuale negato e alle parole umilianti della donna che avrebbero scatenato in lui una reazione violenta. E' questo il succo delle motivazioni della sentenza che il 26 ottobre scorso ha visto il caporal maggiore dell'esercito condannato all'ergastolo dopo appena quattro ore di camera di consiglio.

Nelle 60 pagine, depositate nei giorni scorsi e riportate dal quotidiano Il Tempo, il gup Marina Tommolini ha sostanzialmente ribaltato la visione d'insieme e dato una nuova lettura al rapporto tra i due coniugi. Parolisi, si legge nelle motivazioni, non era affatto lo sciupafemmine arrogante descritto dalla stampa, ma un uomo frustrato che si era unito in matrimonio con una donna dominante. In definitiva, si evince dalle parole del gup, era Melania la figura dominante della coppia, quella che prendeva le decisioni ed aveva maggiore voce in capitolo.

Alla luce di questa visione, il delitto non sarebbe in alcun modo collegato alle scappatelle di Parolisi o ai segreti della caserma. Si sarebbe trattato, invece, di un delitto d'impeto: Melania e il marito si trovavano a Colle San Marco insieme alla figlia Vittoria, quando la donna si spostò dietro al chiosco per fare pipì.

Parosili, scrive il gup, "vedendola seminuda, verosimilmente si è eccitato, avvicinandola e baciandola per avere un rapporto sessuale". Di fronte al rifiuto della donna e alle parole umilianti utilizzate per respingerlo, Parolisi avrebbe perso la testa e cominciato a colpirla fino ad ucciderla.

Nel motivare la decisione di condannare Salvatore Parolisi all'ergastolo, il gup ha sottolineato come nello stabilire l'entità della pena abbiano pesato la mancanza di pentimento dell'uomo e i suoi numerosi tentativi di depistare le indagini.

Ora che le motivazioni sono state depositate, la difesa di Parolisi può iniziare a lavorare alla nuova strategia che verrà svelata durante l'ormai scontato processo d'appello. Per il momento i legali hanno preferito non rilasciare alcuna comunicazione, almeno fino a quando non avranno deciso il da farsi.

Foto | © TMNews

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