New York, omicidio nella metro: Erika Menendez era un pericolo pubblico e poteva essere fermata

Col passare dei giorni si delinea sempre di più il profilo di Erika Menendez, la donna ispanica di 31 anni che la settimana scorsa a New York, spinta dall'odio razziale nei confronti di induisti e musulmani, ha spinto il 46enne indiano Sunando Sen sui binari della metropolitana proprio mentre stava arrivando un treno, causandone la morte.

E' stata arrestata poche ore dopo ed ha fornito subito una piena confessione, vantandosi di aver agito perchè accecata dall'odio dopo gli attentati di New York dell'11 settembre 2001. Ora le autorità hanno diffuso qualche altro particolare, che ha confermato i sospetti emersi fin dal primo minuto: l'omicidio di Sunando Sun si sarebbe potuto evitare.

Erika Menendez soffre di problemi mentali non ben specificati e già in passato aveva avuto problemi con la giustizia. Era stata arrestata nel 2003 dopo che aveva preso a pugni un ragazzo di 28 anni nella sua abitazione nel Queens, mentre l'anno successivo si era dichiarata colpevole di un'aggressione ai danni di uno sconosciuto - un pompiere in pensione - incontrato per caso nei pressi del suo appartamento.

Nel passato recente della donna ci sono stati anche arresto per possesso di cocaina, sostanza stupefacente che non ha di certo aiutato la sua condizione mentale. Da tempo aveva smesso di prendere i medicinali che le erano stati prescritti ed era diventata più irascibile e violenta del solito e le autorità erano intervenute più e più volte per sedare liti che la vedevano protagonista.

Nonostante questo, però, non erano stati presi provvedimenti e la Menendez, pur costituendo un chiaro pericolo per la società, era libera di andarsene in giro per strada.

Ora, alla luce di queste rivelazioni, la 31enne è stata trasferita dalla prigione di Rikers Island - dove era detenuta senza cauzione dal giorno del suo arresto - al reparto psichiatrico dell'ospedale di Elmhurst.

Via | CBSNews

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