Spagna: arrestato Julio Alberto Poch con l'accusa di essere stato uno dei piloti dei “voli della morte” in Argentina


È accusato di essere stato, durante gli anni della giunta militare in Argentina (1976-1983), uno dei piloti dei famigerati “voli della morte”. Julio Alberto Poch, 57 anni, fino a ieri anonimo pilota di linea della Transavia, è stato arrestato dalla polizia spagnola, in collaborazione con l’Interpol, all’aeroporto di Valencia Manises.

Per gli inquirenti Poch, che ha la doppia nazionalità argentina e olandese, era un pilota della, tristemente nota, Scuola di Meccanica Navale di Buenos Aires. E con tale ruolo avrebbe attivamente partecipato alla “guerra sporca” conducendo gli aerei militari da cui venivano lanciati in mare, dopo essere stati narcotizzati, i dissidenti politici della dittatura militare.

Si stima che ad almeno 3000 civili toccò questa tragica fine; 30.000 le vittime totali, tra morti e “desaparecidos”, del regime allora al potere. Nel 1995 l'ex ufficiale (e repressore) argentino Adolfo Scilingo in un'intervista concessa al giornalista Horacio Verbitsky descrisse in modo particolareggiato le modalità dei "vuelos" cui aveva partecipato in due occasioni.

A queste sue prime ammissioni ne seguirono altre, tanto che si parla di "effetto Scilingo". Solo nel 2005 la Corte Suprema argentina ha dichiarato incostituzionali le due leggi di amnistia, approvate nel 1986 e nel 1987, che garantivano l’impunità ai militari colpevoli di violazioni dei diritti umani nel corso della dittatura.

Via | Peace Reporter

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