Messina, agguato in un bar: ucciso il pregiudicato Giovanni Perdichizzi

Ancora un omicidio in Sicilia, l'ennesimo su cui cade l'ombra della criminalità organizzata. Giovanni Perdichizzi, pregiudicato di 41 anni, è stato ucciso ieri sera mentre si trovava nel bar Jolly di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, in una zona particolarmente affollata vista la vicinanza del convento dei Frati Minori, molto visitato in questo periodo per via del presepe allestito al suo interno.

Il commando, composto da due killer, è entrato in azione intorno alle 19.25. Uno di loro, armato di fucile a canne mozze caricato a pallettoni, ha esploso due colpi contro Perdichizzi, raggiungendolo al torace e alla nuca e uccidendolo all'istante. Poi, nel panico generale, i due uomini si sono dati alla fuga riuscendo a far perdere subito le proprie tracce.

Nessun dubbio sulla matrice mafiosa dell'agguato: Perdichizzi era già noto alle forze dell'ordine e lo scorso anno, nel dicembre 2011, fu tra le quindici persone coinvolte nell'operazione Gotha 3, finalizzata alla ricostruzione dell'infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici e dell'attività estorsiva di presunti affiliati alle cosche di Barcellona Pozzo di Gotto.

Perdichizzi era finito in manette perchè sospettato di essere il mandante di un attentato avvenuto due mesi prima ai danni di Giuliano Gentile, direttore di supermercati Sigma che fanno capo a Immacolato Bonina, presidente della squadra di basket di Barcellona Pozzo di Gotto. Il pregiudicato era un dipendente della società e si era visto dimezzare lo stipendio per via delle troppe assenze ingiustificate.

Per quell'agguato finì in manette Santo Alesci, accusato di esser stato l'esecutore materiale, mentre la posizione di Perdichizzi fu archiviate per mancanza di prove.

Del caso si sta occupando la polizia di Messina, che sta interrogando amici e conoscenti dell'uomo e visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza installate nell'area.

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