Milano, omicidio di Capodanno: Luis Carlos Guerra Susaya massacrato in casa

Proseguono a 360 gradi le indagini sull'omicidio di Luis Carlos Guerra Susaya, il peruviano di 39 anni, incensurato e regolare in Italia, trovato morto nel suo appartamento in viale Tibaldi a Milano, nella zona sud della città. La scoperta è stata fatta il 31 dicembre, quando un suo amico - un viados suo connazionale - si è presentato a casa ed ha subito lanciato l'allarme alle autorità.

Il 39enne era riverso a terra in camera da letto, la testa fracassata in più punti con un oggetto contundente non ancora ritrovato. L'assenza di segni di effrazione e l'apparente ordine nell'appartamento hanno spinto gli inquirenti ad accantonare momentaneamente l'ipotesi di una rapina finita in tragedia e di concentrarsi sull'attività notturna dell'uomo.

Sembra che Susaya, impiegato di giorno come assistente per anziani in una cooperativa di Milano, di sera si dedicasse alla prostituzione maschile - lo avrebbe confermato il suo amico - ed è ipotizzabile che il delitto sia maturato proprio in quell'ambiente.

Di certo, ne sono convinti gli inquirenti, l'uomo ha aperto la porta al suo assassino e per questo motivo le indagini si stanno concentrando sulla cerchia dei suoi contatti e dei suoi conoscenti. Le autorità stanno interrogando i suoi amici nella speranza di riuscire a ricostruire le sue ultime ore di vita e le sue frequentazioni.

Parallelamente proseguono anche le ricerche dell'arma del delitto, scomparsa dalla scena del crimine. Viste le modalità dell'omicidio, gli inquirenti sono portati a credere che l'assassino abbia ucciso Susaya con un oggetto trovato nel suo appartamento e quasi sicuramente abbandonato per strada subito dopo il delitto, magari proprio nei dintorni dell'abitazione dell'uomo.

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