India, ancora uno stupro di gruppo: uccisa donna di 40 anni

Nelle ore in cui le strade di Nuova Delhi e delle altre città indiane erano affollate di donne e uomini che manifestavano per la morte della studentessa stuprata da un gruppo di uomini su un bus nella Capitale a metà dicembre, un’altra donna è stata uccisa dopo una violenza sessuale di gruppo a Barasat, nel Bengala occidentale.

Sei uomini dopo aver picchiato con ferocia il marito hanno aggredito, struprato e ucciso una 40enne. Il cadavere della vittima, con profonde ferite alla testa, è stato trovato, secondo quanto riporta Ndtv, vicino a uno stagno. Uno degli stupratori sarebbe stato identificato.

Sono invece tutti in carcere gli otto uomini accusati di aver violentato e poi gettato da un bus la studentessa di 23 anni, poi morta nella notte tra il 28 e il 29 dicembre a causa delle ferite riportate. I genitori di "Damini", così è stata soprannominata la ragazza assurta a simbolo del coraggio e dell'emancipazione delle donne indiane, sperano che la morte della figlia:

possa portare a un futuro migliore per le donne a Delhi e nell'intera India.

Un’amica ha raccontato che Damini avrebbe dovuto sposarsi a febbraio. Human Rights Watch dopo gli ultimi episodi e lo stupro mortale di ieri ha diffuso una nota in cui invita il governo indiano a impegnarsi con determinazione contro la violenza sulle donne:


Questo stupro mortale - dopo la morte della ragazza stuprata a metà dicembre - richiama l'attenzione sulle violenze sessuali che donne e ragazze indiane subiscono: il governo deve agire immediatamente.

Sull'onda della proteste interne e del clamore internazionale, il ministro Interni Singh ha annunciato la creazione di un database con nomi e foto dei condannati per reati sessuali. Nel solo 2011 in India sono stati denunciati 24.206 casi di stupro secondo i dati del National Crime Records Bureau.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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