Enna, Vincenzo Di Calogero ucciso a fucilate: forse una vendetta privata

Omicidio di stampo mafioso in provincia di Enna, nel piccolo comune di Pietraperzia, dove la notte scorsa un allevatore di 41 anni, Vincenzo Di Calogero, è stato freddato con almeno tre colpi di fucile mentre stava facendo pascolare le sue pecore.

I killer sono entrati in azione sorprendendo l'uomo alle spalle. L'hanno colpito alla schiena e al torace, poi hanno ucciso anche il suo cane e si sono dati alla fuga. A scoprire la tragedia, qualche ora dopo, sono stati i familiari dell'uomo, che hanno visto il gregge di pecore tornare all'ovile senza di lui.

C'è voluto poco per trovare il cadavere e lanciare l'allarme. Gli inquirenti si sono subito messi al lavoro vagliando tutte le possibili ipotesi e piste. Di Calogero, stando alle ultime indiscrezioni, non aveva collegamenti con la criminalità organizzata e nonostante le modalità dell'agguato, che ricordano gli omicidi di mafia, la pista più valida sembra essere quella della vendetta privata.

Gli agenti stanno indagando nella vita dell'uomo alla ricerca di possibili contrasti e dissapori, magari collegati a vecchi rancori o a questioni di pascolo, che potrebbero motivare un agguato come questo. Del caso si stanno occupando i carabinieri del reparto operativo di Enna e della compagnia di Piazza Armerina, diretti dal maggiore Giovanni Palatini e dal capitano Rosario Scotto di Carlo.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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