Faida di Scampia: in manette il boss dei "girati" Antonio Leonardi

Primo arresto importante nella riesplosa faida di Scampia. Antonio Leonardi, 52 anni, uno dei quattro boss protagonista degli scontri nonché uno dei più importanti narcotrafficanti italiani, è finito in manette ieri a Secondigliano, a due passi dalla stazione centrale di piazza Garibaldi.

Leonardi, latitante da più di un anno, è ritenuto uno degli elementi di spicco del clan dei Girati di via Vanella Grassi, il clan in lotta con quello Scissionisti nel controllo degli affari illeciti nell'area di Scampia. I "girati" appoggiano il potere del clan Di Lauro, a cui Leonardi è vicino ormai da diversi anni.

Gli inquirenti lo ritengono un amico di vecchia data di Marco Di Lauro, figlio di Paolo di Lauro, il fondatore dell'omonimo clan. E proprio Marco Di Lauro, ne sono convinte le autorità, sarebbe ora alla guida del clan.

L'uomo è stato sorpreso in un appartamento di via Giuseppe Ricciardi, la stessa abitazione in cui viveva da qualche tempo e in cui, con ogni probabilità, aveva trascorso questi ultimi giorni. All'arrivo delle autorità era in compagnia della moglie: non ha opposto resistenza, si è dichiarato non armato e si è lasciato arrestare.

L'accusa per lui, da tempo inserito nella lista dei latitanti più pericolosi della faida di Scampia, è di associazione a delinquere di stampo camorristico finalizzata al traffico di stupefacenti.

Foto © TMNews

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