Biella: partorisce in segreto e soffoca la figlia appena nata, 38enne denunciata a piede libero per infanticidio

Castelletto-Cervo

Ho messo una mano sulla bocca perché nessuno sentisse il suo pianto. Poi, non so perché, non sono più riuscita a toglierla.

A parlare è una donna di 38 anni residente a Castelletto Cervo, nel Biellese, che ha ucciso la figlia Alice, nata da qualche ora in casa. Lei, operaia tessile in cassa integrazione, aveva nascosto quella gravidanza al marito 43enne, operaio in fonderia, e ai loro tre figli di 10, 12 e 14 anni, fino al momento del parto.

Tutto è avvenuto in casa e quando i soccorsi sono giunti sul posto tutto si era già concluso, la piccola era già morta, soffocata dalla madre, che non ha esitato a confessare quanto appena commesso.

La donna è sola in una stanza, il marito e i tre figli dormono in un'altra ala della cascina. La donna pensa di partorire in segreto e di dare in affidamento il neonato. Invece le doglie si fanno fortissime. Partorisce e si dispera, la figlia tra le braccia, tutto sangue attorno. Non sa che fare perché nessuno deve sentire piangere un neonato che non esiste. La mano sulla bocca sembra l'unica soluzione. Verso le quattro di notte una telefonata al 118 chiede l'intervento di un'ambulanza per una donna colpita da una emorragia.



La spiegazione della donna, che undici anni fa aveva tentato di abbandonare il figlio di pochi mesi, è che non sapeva come fare a mantenere un altro figlio e l'omicidio, nella disperazione, le è sembrato l'unica soluzione.

Al momento si trova ricoverata in ospedale, denunciata a piede libero di infanticidio. E mentre si attende la richiesta di una perizia psichiatrica, si sta valutando il ruolo del marito in questa storia.

Via | CronacaQui

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