Roma, arrestato stalker 40enne: minacce e aggressioni alla ex

12:21 - Don Corsi smentisce di voler lasciare l’abito talare:

Smentisco di voler lasciare l'abito talare e di aver inviato alcuna lettera alle agenzie di stampa nella quale comunicavo questa decisione.

Anche per la Curia non esiste allo stato notizia della volontà del religioso di lasciare il sacerdozio.

Il Gip del tribunale di Tivoli ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare, in regime di domiciliari, a carico di un 40enne romano che stava rendendo la vita della ex fidanzata un vero incubo. Secondo le indagini dei carabinieri di Castel Madama l’uomo non era mai riuscito ad accettare la fine della relazione e aveva cominciato a perseguitare la sua ex compagna con telefonate a tutte le ore, pedinamenti, appostamenti, fino ad arrivare a minacce, aggressioni e scritte ingiuriose sui muri.

L’uomo aveva preso di mira anche alcuni familiari e colleghi di lavoro della donna, che ormai da tempo era costretta a convivere con un continuo stato d’ansia. E a proposito di stalking e violenza sulla donne, ha annunciato di voler lasciare l’abito talare don Piero Corsi, il parroco di San Terenzo (La Spezia) che aveva affisso a Natale sulla porta della sua chiesa il famigerato volantino dal titolo: Le donne e il femminicidio, facciano sana autocritica. Quante volte provocano?, riprendendo la lettera apostolica Mulieres dignitatem commentata dal sito cattolico Pontifex.it.

In sostanza per il volantino le donne sarebbero "responsabili" dei femminicidi perché allontanatesi dalla virtù e dalla famiglia. In Italia nel 2012 che sta passando sono state uccise da uomini violenti 118 donne, una vittima ogni due giorni. Don Corsi avrà riflettuto anche su questo dato prima di comunicare la sua decisione con una breve lettera:


dopo una notte insonne per il dolore e il rimorso per la giusta polemica causata dalla mia "imprudente provocazione", nel rinnovare ancora più sentitamente le scuse non solo a tutte le donne colpite dal mio scritto ma anche a tutti coloro che si siano sentiti offesi dal mio operato o dalle mie parole, in primis il giornalista verso il quale, in un momento di ira, ho proferito quella ignobile parola, voglio comunicare che ho deciso di mettere da parte l'abito talare, del quale mi sento indegno, nella speranza che la riflessione e la penitenza mi consentano un giorno di riconquistare quella serenità che ho oggi innegabilmente smarrito.


Il vescovo della diocesi della Spezia aveva dovuto prendere in mano la situazione convocando Don Corsi e facendo rimuovere il volantino i cui contenuti sono stati giudicati fuorvianti, inaccettabili e contrari al comune sentire della Chiesa.

Foto © TMNews

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