Faida di Scampia: 8 arresti per l’omicidio di Antonello Faiello

Otto persone, presunti affiliati ai clan Di Lauro e dei Girati, sono finite in manette ieri con l’accusa di essere coinvolti in un omicidio di camorra che secondo gli inquirenti ha riacceso la faida di Scampia. L’episodio risale al 14 aprile 2011 quando venne ucciso a colpi di pistola un uomo di 29 anni, Antonello Faiello, ritenuto appartenente al clan Di Lauro e uscito poco tempo prima da carcere. Nell’agguato, avvenuto in Corso Italia a Secondigliano, rimase ferito anche un 35enne, pure lui considerato uomo del clan che oggi sarebbe capeggiato dal super latitante Marco Di Lauro.

Secondo le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli gli arrestati avrebbero fatto parte del commando che uccise Faiello, causando la frattura e la conseguente scissione tra i clan degli Amato-Pagano e gli Abete-Abbinante-Notturno.

Tre dei destinatari delle ordinanze di custodia erano già detenuti: si tratta di Rosario Guarino 29 anni, presunto boss dei Girati di via Vanella Grassi; Fabio Magnetti, 23 anni, e Giuseppe Magnetti, di 40. Gli altri arrestati sono Gennaro Lucarelli, 35 anni; Umberto Accurso, 20; Joanderson Monaco, 27 anni; Luigi De Lucia, 27 anni, e Raffaele Musolino, di 30.

Intanto secondo Il Mattino la nuova faida di Scampia, circa venti i morti ammazzati negli ultimi mesi, e la conseguente pressione delle forze dell’ordine sul territorio, non fa bene per niente bene agli affari dei clan, con Scampia che non sarebbe più il primo supemarket italaino della droga, avendo perdite di guadagni illeciti fino al 70%. Prima dell’inizio della nuova fase della faida si stima che ogni piazza di spaccio attiva fruttasse 10 milioni di euro al mese.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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