Agguato a Gioia Tauro: ucciso il 22enne Francesco Bagalà

Un'esecuzione in piena regola, la notte scorsa, a Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. Erano da poco passate le 2 quando il giovane Francesco Bagalà, 22 anni, è stato freddato a colpi di pistola mentre si trovava a bordo della sua automobile, sul ciglio di via Sarino Pugliese, al centro del paese.

Nessuno si è accorto di nulla fino a circa mezz'ora dopo l'omicidio, quando una guardia giurata ha notato l'auto, una Fiat Grande Punto, parcheggiata e si è avvicinato a controllare. Dentro il mezzo, al posto di guida, c'era il cadavere del giovane, colpito alla testa e al torace.

Sul posto sono subito arrivati i carabinieri della compagnia di Gioia Tauro che hanno avviato le indagini e cominciato a vagliare le varie ipotesi. Al momento, poche ore dopo il delitto, non ci sarebbe una pista preferenziale.

Il 22enne, studente universitario a Messina, era già noto alle forze dell'ordine ed è proprio da questo particolare che sono iniziate le indagini. Nel luglio 2011 era stato arrestato per una rissa che aveva preceduto l'omicidio di Vincenzo Priolo, 29 anni.

Il responsabile di quel delitto non è mai stato individuato e non si può escludere, in questa fase delle indagini, che l'omicidio di Bagalà possa essere collegato a quell'episodio. Non ci sono certezze a tal proposito, ma è comunque un punto di partenza.

Le autorità stanno già sentendo amici e parenti del giovane con la speranza di riuscire a ricostruire le sue ultime ore di vita e le sue frequentazioni alla ricerca di elementi che possano metterli sulla giusta strada.

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