Napoli, omicidio Pasquale Romano: arrestato il complice Giovanni Vitale

Nuovo arresto in relazione all'omicidio di Pasquale Romano, il 30enne ucciso per errore a Napoli il 15 ottobre scorso con 14 colpi di pistola. Dopo l'arresto del pentito Giovanni Marino, della basista Anna Altamura e dei suoi due figli, ieri è stata la volta di Giovanni Vitale, coinvolto nella vicenda con un ruolo più marginale.

Vitale, detto Gianluca, è stato indicato in un primo momento come il mandante del delitto, ma le autorità hanno poi precisato che l'uomo, ingaggiato come killer, si occupò soltanto di organizzare i sopralluoghi. All'ultimo momento, dopo una telefonata di sua moglie, abbandonò l'incarico e fu sostituito da Marino, che si limitò a guidare l'automobile in cui viaggiava il killer, Salvatore Baldassarre, ancora latitante.

Vitale, individuato dopo settimane di indagini e intercettazioni ambientali, è stato bloccato ieri sera dai finanzieri del Gico a Scampia. Si nascondeva in un Cineforum abbandonato, per sfuggire alle autorità e agli uomini del clan dei Girati di via Vanella Grassi. Il vero destinatario dell'attentato, Domenico Gargiulo, era infatti un affiliato al clan contrapposto a quello degli Scissionisti, protagonisti della riaccesa faida di Scampia.

Pasquale Romano, lo ricordiamo, fu ucciso per errore: ai killer era stata data una foto del vero obiettivo dell'agguato, un'immagine di Domenico Gargiulo presa da Facebook dai figli di Altamura. Marino e Baldassarre, però, entrarono in azione senza attendere la conferma della donna, crivellando di colpi un innocente.

Con l'arresto di Vitale, che deve rispondere anche del tentato omicidio di Domenico Gargiulo, si stringe il cerchio intorno ai mandanti del delitto e dell'uomo che premette il grilletto. Le indagini proseguono.

Foto | Facebook

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