Operazione Santa Claus, cenone sicuro: sequestrate 350 tonnellate di cibo

Non è molto confortante sapere che dai controlli effettuati dal NAS dei carabinieri nelle ultime settimane prima del Natale su 3.500 aziende alimentari, il 31% è risultato irregolare, incappando in violazioni di tipo igienico-sanitario, strutturale o commerciale.

I militari del Nucleo Antisofistificazione, impegnati nell’operazione Santa Claus, hanno dovuto sequestrare più di 350 tonnellate di alimenti per un valore commerciale di 3 milioni di euro. 1.843 le violazioni accertate e segnalate a chi di competenza, cioè alle autorità giudiziarie, amministrative e sanitarie.

1178 i responsabili delle aziende a cui sono state comminate multe amministrative per circa 1 milione e mezzo di euro, 88 le strutture sequestrate. Il rischio di acquistare prodotti alimentari tarocco si fa più elevato in tempi di crisi economica secondo Coldiretti che stima il giro d’affari della contraffazione alimentare in Italia in 1,1 miliardi di euro all’anno.

A Forlì, ad esempio, i NAS hanno scoperto un’azienda che importava il prosciutto dalla Polonia e che dopo aver rimosso i marchi originali, lo metteva sotto vuoto e lo vendeva con il nome di Prosciutto crudo di Parma D.O.P.. Da Nord a Sud, a Caserta invece un’azienda di prodotti ittici abusiva reidratava il merluzzo essiccato con acqua non potabile.

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