Napoli, meccanico ucciso per errore dalla camorra: arresti

Era il 13 gennaio dell’anno scorso quando i sicari di un clan napoletano uccisero per sbaglio il titolare di un’officina a San Giorgio a Cremano. Un’altra vittima innocente della camorra. Antonio Liguori, 57anni, padre di una giornalista del Mattino, fu raggiunto al cuore da un proiettile vagante mentre era lavoro.

Vittima designata dei killer era secondo gli inquirenti un altro uomo, il 56enne Luigi Formicola, titolare di un vicino circolo ricreativo che per sfuggire ai killer aveva cercato riparo, invano, proprio nell’officina di Liguori.

Questa mattina i carabinieri, dopo le indagini coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno arrestato tre persone ritenute responsabili di quattro omicidi tra cui appunto quello di Liguori. Due sono considerati affiliati al clan Mazzarella, che ha la sua base nell'area orientale di Napoli, il terzo sarebbe a capo di un clan di San Giorgio a Cremano nato dalla scissione dal clan Abate.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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