Vittorio Beltrami uccide Elena Bertocci: nuovi dettagli sul dramma della disperazione a Savona

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Nuovi aggiornamenti sul dramma della disperazione di Savona, di cui vi avevamo raccontato anche ieri. Vittorio Beltrami e Elena Ornella Bertocci vivevano in simbiosi: una coppia che si amava, e che aveva fatto una vita semplice, sempre insieme, i due gestivano una merceria ad Albissola, poco distante il capoluogo ligure. Da tempo, la donna era molto malata, non riusciva ad alzarsi dal letto, cardiopatica e con gravi problemi alla circolazione.

Vittorio Beltrami l'aveva assistita personalmente, fino al momento in cui la malattia non aveva colpito anche lui: un tumore, un male incurabile, per il quale era anche stato ricoverato. Sentendo prossima la fine, decide di arrivare prima della morte. Tira fuori da un cassetto una Beretta appartenuta al padre, carica, attende che la moglie si addormenti, e le spara in testa. Poi ricarica, si punta la pistola alla tempia, ma l'arma si inceppa.

Tenta di estrarre il proiettile con un paio di forbici, ma gli mancano le forze. Viene, come riferito già ieri, trovato dalla badante della coppia accanto alla moglie, in stato confusionale. Ora è ricoverato, piantonato, visto che si teme possa uccidersi o tentare di farlo.

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