Omicidio Beatrice Ballerini, confessa l'ex marito Massimo Parlanti: "è stato un incidente"

Colpo di scena nelle indagini sull'omicidio di Beatrice Ballerini: l'ex marito, Massimo Parlanti, 43 anni, ha confessato il delitto sostenendo che si è trattato di un incidente, la sua intenzione non era quella di uccidere l'ex consorte.

La svolta è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, quando Parlanti si è presentato in Caserma, accompagnato dal suo legale, per delle dichiarazioni spontanee e nel corso di un interrogatorio durato oltre ore ha ammesso la sua responsabilità ricostruito nei particolari gli eventi di giovedì pomeriggio, quando si è incontrato con Beatrice e, nel corso dell'ennesima lite, l'ha uccisa.

L'ha aggredita a calci e pugni, poi l'ha strangolata a morte con il foulard che aveva al collo. Infine, come emerso già nei giorni scorsi, è andato a prendere i figli a scuola e si è comportato come se nulla fosse successo.

La confessione ha giocato di anticipo rispetto agli inquirenti, che sarebbero arrivati alla verità da qui a poche ore. Già le analisi del medico legale avevano collocato la morte di Beatrice tra le 15.30 e le 16 di giovedì, proprio quando l'uomo aveva detto di essersi recato a trovarla.

Poi ci sono le analisi sugli abiti indossati da Parlanti, consegnati dall'uomo pochi giorni fa, e l'esame del DNA sui lembi di pelle rinvenuti sotto le unghie di Beatrice. I risultati, attesi a breve, avrebbero comunque puntato il dito contro Parlanti, che sarebbe comunque stato arrestato e accusato del delitto.

Al termine dell'interrogatorio Parlanti è stato condotto nel carcere di Pistoia con l'accusa di omicidio aggravato dal rapporto di coniugio con la vittima.

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