Siria: rapito Mario Belluomo, ingegnere di Catania


18/12 - Mario Belluomo sarebbe stato rapito giorni fa e la famiglia ha chiesto il silenzio stampa. Ieri il fratello dell’ingegnere catanese di 63 anni sequestrato in Siria ha chiesto ai giornalisti di rispettare la loro volontà:


Nostra madre, che è anziana, non sa ancora alcunché e stiamo evitando di farle guardare telegiornali o leggere quotidiani. Sarebbe terribile e scioccante se si presentassero cronisti a casa nostra, potrebbe stare male. Per questo invitiamo tutti a rispettare la nostra privacy.

16.02 - Il nome del tecnico italiano rapito oggi in Siria è Mario Belluomo, ingegnere originario di Catania. Insieme a lui sarebbero stati rapiti anche due colleghi di nazionalità russa. Tutti e tre lavoravano in un’acciaieria vicino Latakia, ma il sequestro sarebbe avvenuto nell’area di Tartus.

Siria: tecnico italiano rapito a Tartus


Un tecnico italiano è stato rapito in Siria, vicino Tartus. Si tratterebbe secondo le prime informazioni di un ingegnere che lavorava presso un’acciaieria nella città di 150mila abitanti, secondo porto della Siria, Paese dilaniato da mesi da una guerra civile che non sembra vedere possibilità di soluzione. Il Ministero degli Esteri italiano ha confermato il rapimento. L’Unità di crisi della Farnesina è al lavoro.

Il numero uno del Dicastero, Giulio Terzi, poco fa ha dichiarato:

L'incolumità del connazionale è la nostra priorità assoluta ed è indispensabile tenere il massimo riserbo. Anche in questo caso, in raccordo con tutte le strutture dello Stato coinvolte, stiamo lavorando con il massimo impegno e con la stessa dedizione con cui le nostre Ambasciate e Consolati quotidianamente prestano assistenza ai connazionali in difficoltà, anche in regioni e situazioni a rischio.

Il ministro ha poi ricordato che:


Dal novembre 2011 l'azione del Governo, di tutte le sue strutture e in particolare dell'Unita di Crisi della Farnesina ha condotto alla liberazione di 27 cittadini italiani rapiti all'estero. Ricordo che due di questi furono rapiti proprio in Siria e lo scorso 29 luglio sono rientrati in Italia, grazie all'intenso lavoro e alla stretta collaborazione di tutti gli organi dello Stato.

(in aggiornamento)

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail