Camorra in Emilia-Romagna: 18 arresti tra Caserta e Rimini

I carabinieri del Ros hanno eseguito a partire dalle prime luci del giorno una serie di arresti tra Napoli, Caserta, Rimini e Prato nell’ambito di un’operazione contro l’infiltrazione della camorra in Emilia-Romagna. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bologna su richiesta della locale procura distrettuale antimafia e riguardano 18 persone tutte accusate di associazione mafiosa, estorsione, usura, tentato sequestro di persona a scopo di estorsione, con l'aggravante mafiosa.

L'operazione denominata Vulcano scaturisce da indagini partire nel 2009 su imprenditori e commercianti finiti nella rete del racket delle estorsioni e dell’usura, con la criminalità organizzata che in tempi di difficili accesso al credito fa affari d’oro con i suoi strozzini. Addirittura gli indagati per ottenere le somme prestate a tassi usurari ricorrevano ad agenzie di recupero crediti fittizie, tentativo alternato alle ripetute minacce e intimidazioni subite dalle vittime in alcuni casi obbligate a intestarsi attività commerciali e società che servivano poi a truffare banche .

Sempre secondo le indagini il gruppo camorristico si avvaleva anche dei servigi di commercialisti, avvocati, broker finanziari, professionisti complici che oltre a fornire importanti informazioni per gli investimenti si sarebbero occupati di riciclaggio dei proventi frutto degli illeciti in attività commerciali immobiliari e finanziarie intestate a prestanome.

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