Mafia: sequestro beni a Messina. A Catania indagato il deputato regionale Sorbello

Gli uomini della Direzione investigativa antimafia hanno sequestrato stamattina beni e quote di società per 2 milioni di euro riconducibili a un imprenditore accusato di essere elemento di spicco delle cosche di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Ad emettere il provvedimento, è stata la sezione Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. La cosiddetta famiglia barcellonese era stata colpita nel luglio scorso con 15 arresti di presunti affiliati accusati associazione mafiosa, omicidio, estorsioni e intestazione fittizia di beni.

Il blitz - terza tranche dell’operazione Gotha -, fu condotto dal Ros carabinieri. E rimanendo in Sicilia, era trapelata nella notte la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di un consigliere della neo eletta Assemblea regionale siciliana coinvolto in un’inchiesta per voto di scambio con il clan Nardo di Lentini, Siracusa.

Si tratta di Giuseppe Sorbello, deputato regionale dell’Udc, al quale è arrivato un'avviso di conclusione indagine per l'ipotesi di reato di voto di scambio aggravato relativo alle campagne elettorali per le comunali di Melilli del 2007 e le regionali del 2008. Avvisi di garanzia sono stati recapitati stamane anche a un altro ex consigliere regionale, Nunzio Cappadona , accusato di essersi fatto aiutare nelle elezioni regionali del 2006 e del 2008 dalla cosche Bottaro-Attanasio e Nardo, a politici ed ex amministratori del Siracusano.

Sorbello si ritiene:

estraneo ai fatti che mi vengono contestati e anzi chiedo ai magistrati di poter essere ascoltato nel più breve tempo possibile.

Intanto si è auto sospeso da ogni incarico di partito compreso quello di vice capogruppo Udc all'Ars.

Foto © TMNews

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