Omicidi-suicidi in Italia, 340 in 8 anni: le anticipazioni del Rapporto Eures-Ansa sull’omicidio volontario


Tra il 2000 e il 2008 in Italia ci sono stati 340 omicidi-suicidi per un totale di 1000 vittime. In media quasi un caso ogni 10 giorni. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono del 28 e 29 luglio.

Secondo il Rapporto Eures-Ansa 2009 sull’omicidio volontario in Italia, di cui è stata fornita qualche anticipazione, il 90% degli omicidi-suicidi avviene tra le mura domestiche. Sono quasi esclusivamente gli uomini (93% dei casi) a programmare il “suicidio allargato” coinvolgendo i propri familiari e/o partner.

Le vittime degli omicidi sono per la maggior parte donne (mogli, partner; 75% dei casi); poi vengono gli uomini (25% dei casi); i figli e gli altri componenti del nucleo familiare (19%). Nel 2008 gli omicidi-suicidi sono stati 32 (25 nel 2007); il 60% nelle regioni del nord Italia. Il rapporto completo verrà presentato a ottobre.

Per il presidente dell’Eures, Fabio Piacenti, l’omicidio-suicidio può essere considerato come una delle conseguenze di una società caratterizzata dall’insicurezza e dalla sfiducia interpersonale e sociale. Una società dove, perduti i propri punti di riferimento, appare quasi impossibile costruirne altri.

Escludendo i casi attribuibili a patologie psichiche, è l’incapacita di ripensare il proprio futuro, di fronte alla perdita di relazioni significative, a spingere al “folle gesto”. Anche la “rottura identitaria”, susseguente alla decisione del partner di interrompere la relazione, può contribuire a generare il corto-circuito.

A pesare, secondo il dott. Piacenti, è anche “una censura sociale” che ancora considera la conservazione del nucleo familiare un valore in sè, prescindendo dalla qualità della relazione di coppia e della vita affettiva.


Foto | Flickr

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