Banca HSBC accusata di riciclaggio: multa da 1,9 miliardi di dollari e caso chiuso

Come può una banca chiudere un caso di sospetto riciclaggio? A quanto pare basta una multa, milionaria, ma una multa. È il caso del più grande istituto di credito europeo, HSBC, che ha trovato un accordo con le autorità USA, Dipartimento della Giustizia per la precisione, che avevano istruito un procedimento sulla banca britannica accusata di aver riciclato denaro per i cartelli della droga messicani e per l'Iran, ma si sa pecunia non olet.

La multa comminata è di 1,9 miliardi di dollari. Fermo restando che il procedimento non vedrà mai la sua conclusione, e quindi le accuse rimarranno tali senza la possibilità di scavare a fondo nella vicenda, ieri l’ad di HSBC Stuart Gulliver, ha fatto sapere con una nota che l’istituto di credito per non finire più nel mirino della giustizia rafforzerà il sistema di controlli interni antiriciclaggio. La Banca, si legge ancora nel comunicato, è:

profondamente spiacente per gli errori passati.

E non è certo un buon momento per la trasparenza delle banche inglesi. Risalgono all’estate scorsa inchieste e condanne per altri colossi del credito britannici finiti nello scandalo della manipolazione  dei tassi di interesse Libor, il corrispettivo per la sterlina dell’Euribor, usati per calcolare gli interessi interbancari, i tassi dei mutui, il costo delle carte di credito. Barclays, accusata di aver truccato i dati sui tassi d’interesse interbancario per occultare la propria posizione finanziaria e creare profitti in modo artificiale per i trader, è stata condannata a pagare una multa da 290 milioni di sterline.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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