Valerio Fioravanti libero: in libertà l'esecutore materiale della Strage di Bologna

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Valerio Fioravanti oggi ha 51 anni, e da ieri è anche un uomo libero: il 2 agosto 1980, insieme a Francesca Mambro, fu uno degli esecutori della Strage della Stazione di Bologna, di cui ieri si è celebrato l'anniversario. I due, terroristi di estrema destra, dei NAR, erano stati condannati, in via definitiva, dalla Corte di Cassazione il 23 novembre 1995. Da quel giorno, in poi avrebbe dovuto essere tutto chiaro.

Invece no. Come fa notare oggi Edmondo Berselli su Repubblica, ad ogni ricorrenza della strage, spunta fuori la nuova pista - i palestinesi, il terrorista Carlos, l'incidente fortuito, deliri puri - in realtà si tratta solo di chiacchiericcio, ma aiuta a confondere le acque, e alzare polverone su una vicenda nella quale effettivamente i mandanti non sono mai stati accertati dalla magistratura.

Una vicenda che molti ventenni ignorano, non per colpa loro, ma per colpa di chi le piste infondate le ha messe in giro

L’ex terrorista «nero» e plurierga­stolano Valerio Fioravanti, condannato al carcere a vita anche per la bomba del 2 ago­sto 1980 — della quale s’è sem­pre proclamato innocente, a differenza che per gli altri omi­cidi, ma è un particolare che non incide sulla vicenda giudi­ziaria — è uscito definitiva­mente di prigione e non ha più alcun obbligo da rispetta­re.

Ha chiuso i conti con la giu­stizia italiana, e ora avvierà le pratiche per ottenere la patria potestà sulla figlia e per riave­re il passaporto

Come ricorda l'Associazione delle Vittime della Strage, la certezza della pena, in Italia, non esiste. Esiste solo per i familiari delle vittime. Per Fioravanti le porte del carcere si aprono per motivi molto semplici: malgrado fosse stato condannato all'ergastolo, il "fine pena, mai", in Italia spesso non viene applicato. Ci si limita ai trent'anni di carcere: sui quali ci sono vari sconti, per esempio la buona condotta - che abbuona tre mesi per ogni anno. E ora anche Fioravanti è libero. Francesca Mambro - altra esecutrice materiale della Strage - è in condizionale da circa un anno, mentre Luigi Ciavardini, anch'egli condannato anche se più tardi, nel 2007, invece è in regime di semilibertà dal marzo scorso.

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