Luca Bianchini: spunta il DNA di altre due donne ed una presunta confessione

Luca Bianchini

A quanto pare i guai per Luca Bianchini, il 33enne romano accusato di essere lo stupratore seriale della Capitale, continuano ad ingigantirsi.

Dopo il nuovo confronto del DNA e le impronte digitali, su un paio di suoi pantaloni analizzati sono state rinvenute tracce di biologiche appartenenti a due donne, ancora senza identità.

Alla luce di questo risultato si è deciso di riprendere in mano gli atti relativi ad almeno una trentina di stupri irrisolti.

Nel frattempo il Corriere Della Sera parla della relazione della polizia relativa all'arresto dell'uomo, lo scorso 10 luglio, inviata alla Procura.

In quelle pagine si parla di una confessione, poi ritrattata a più riprese. Pare che Bianchini, alla domanda "È vero che sei stato tu?" abbia risposto:

Ne ho fatti talmente tanti che non mi ricordo né quanti né quando.

Poi, però, è tornato indietro:

Ha fatto chiamare il capo degli agenti di custodia e ha sostenuto che era stato il poliziotto che lo sorvegliava a indurlo a confessare [...] Si tratta di dichiarazioni inutilizzabili perché rese in assenza della difesa, ma fanno ormai parte delle carte in mano ai pm Maria Cordova e Antonella Nespola.

Via | Corriere Della Sera

  • shares
  • Mail