Omicidio sulla spiaggia a Vibo, il killer: "ho ucciso io Davide Fortuna"

Aggiornamento 16.05 - Ci sono anche un maresciallo dei carabinieri e un sacerdote tra gli indagati nell’inchiesta della Dda di Catanzaro sul clan di ‘ndrangheta Patania. Si tratta del parroco di Stefanaconi, Salvatore Santaguida, e dell'ex comandante della stazione dei carabinieri di Sant'Onofrio, Sebastiano Cannizzaro. Stamane le loro abitazioni sono state perquisite. Sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso, contro di loro ci sarebbero tre pentiti e diverse intercettazioni telefoniche ed ambientali. Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, don Santaguida avrebbe avuto:

"consapevolezza degli omicidi in corso di programmazione e prima che venissero commessi".


Sono in tutto 19 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip per i presunti responsabili, a vario titolo, dell’omicidio di Davide Fortuna, il 31enne di Stefanaconi (VV), ucciso la mattina del 6 luglio scorso sotto gli occhi della moglie sull’affollata spiaggia di Vibo Marina. Un agguato di ‘ndrangheta si ipotizzò subito, le indagini coordinate dalla Dda di Catanzaro hanno poi dato ragione agli investigatori.

Ieri la polizia ha arrestato un’altra persona e notificato un provvedimento restrittivo ad altre due che erano già in carcere. Il killer, colui che materialmente ha premuto il grilletto, è il macedone Vasvi Beluli, reo confesso:

Sono stato io a uccidere Davide Fortuna, sono andato sulla spiaggia...

Il movente del delitto per gli inquirenti è confermato: la faida di Vibo Valentia tra il clan Patania di Stefanaconi e alcune ‘ndrine di Piscopio, i cosiddetti Piscopisani che sarebbero legati al clan Commisso di Siderno (RC).

In ballo c’è il controllo mafioso del territorio, droga e racket delle estorsioni su tutto, in una guerra che negli ultimi mesi ha fatto cinque morti ammazzati e sei feriti, vittime di altrettanti tentati omicidi. A ordinare l’uccisione di Fortuna sarebbero stati i Patania secondo la procura antimafia. Su Gazzetta del Sud si possono leggere i nomi di tutte le persone per cui sono stati emessi o confermati i provvedimenti cautelari.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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