Arrestati con l’accusa di chiedere tangenti ai camionisti 6 agenti della Polizia stradale di Pescara nord


Avrebbero chiesto tangenti ai camionisti stranieri per chiudere un occhio sulle infrazioni commesse e sulle relative contravvenzioni.

Con questa accusa sono stati arrestati, e sospesi dal lavoro, sei agenti della Sottosezione Polstrada di Pescara nord in servizio nel tratto tra Ortona e San Benedetto del Tronto. Per tutti è stata disposta la misura dei domiciliari. Se ne legge su l'Espresso.

Non si sarebbe trattato di qualche episodio isolato, sottolineano gli inquirenti, ma di un sistema ben rodato. Chi superava i limiti di velocità o le ore di guida consentite, e veniva fermato dagli agenti in questione, poteva cavarsela, secondo l’accusa, pagando somme che variavano dai 20 ai 200 euro.

Il guadagno per gli agenti? Fino a trecento euro a testa al giorno per l'accusa. Ad essere presi di mira sarebbero stati soprattutto camionisti turchi e dell’est Europa. L’indagine era partita, a marzo, dalla denuncia di un camionista francese.

All’inizio l’attenzione degli investigatori si era concentrata su due poliziotti, poi, grazie ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, si era risaliti ad altri 4 agenti. Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere aggravata finalizzata alla concussione e al rifiuto di atti d'ufficio.

A maggio un caso anologo si era verificato a Lecce.


Foto | Flickr

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