Roma, corruzione: arrestati dirigenti del Ministero delle Politiche agricole


Aggiornamento 12.47 - Il procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi durante la conferenza stampa seguita al blitz al Ministero delle Politiche agricole e forestali ha spiegato che addirittura:


Quasi tutte le attività del Ministero delle Politiche agricole sono state inquinate da una corruzione diffusa variegata e circolare.



Siamo di fronte, ha aggiunto Rossi, a un:

piccolo trattato di sociologia della corruzione inquietante, c'era un vero e proprio giro di privilegi e malaffare. (...) un sistema in cui c'é una spesa pubblica che dovrebbe essere interessata a favorire un settore importante come l'agricoltura e la pesca e che invece viene distorta e inquinata da un'attività corruttiva diffusa.

Secondo le indagini dirigenti e funzionari del ministero si mettevano d’accordo di volta in volta con l’imprenditore di turno in cambio di mazzette e ricompense di vario genere.

Le trattative tra presunti corrotti e corruttori riguardavano l'erogazione di contributi e finanziamenti pubblici, la stipula di contratti, l'aggiudicazione di gare pubbliche, contro denaro, vacanze pagate all'estero, soggiorni in centri benessere, promesse di lavoro per parenti, mobili d’arredamento e così via. I dirigenti e funzionari pubblici indagati sono in tutto 13 per le ipotesi di reato di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, turbata libertà degli incanti e di turbata libertà nella scelta del contraenti.

Undici persone, tra imprenditori, funzionari pubblici, dirigenti e dipendenti del Ministero delle Politiche agricole, sono stati arrestati stamattina a Roma dalla Guardia di Finanza per reati contro la pubblica amministrazione.

Sono accusati di corruzione e turbativa d'asta, gli indagati sono 37 in totale. Tra i nomi degli arrestati a spiccare di più è quello di Giuseppe Ambrosio, capo della segreteria del sottosegretario Braga e già capo di gabinetto degli ex ministri all’agricoltura Galan e Zaia.

Sei degli arrestati sono finiti in carcere, per altri cinque sono stati disposti i domiciliari. Nell’ambito dell’operazione condotta dai finanzieri del comando provinciale di Roma, coordinati dalla locale procura, sono stati anche sequestrati beni per 22 milioni di euro.

Per la Corte dei Conti la corruzione in Italia pesa per 60 miliardi di euro all’anno, ma la stima è contestata, e per il 43% degli italiani mala politica e corruzione sono la prima ragione dello stato di crisi in cui è piombato il Paese secondo l’ultimo rapporto Censis presentato meno di una settimana fa.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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