Delitto d’onore in India: 29enne decapita la sorella

Ha decapitato la sorella di 22 anni che dopo i continui maltrattamenti del marito aveva deciso di fuggire con altro uomo, un ex fidanzato. Siamo in India, nello stato del West Bengala, e questa è la terribile storia dell’ennesimo delitto commesso:

"per salvare l’onore della famiglia".

Con queste parole Mehtab Alam, 29 anni, avrebbe confessato alla polizia di Calcutta il barbaro omicidio. Secondo la stampa indiana, l’uomo si è presentato al commissariato con una spada e la testa della sorella dopo aver camminato a piedi per circa tre chilometri dal luogo dell’esecuzione.

La sorella era stata costretta a nascondersi nell’abitazione del fratello maggiore dell’uomo con cui era fuggita, ma Mehtab è riuscito a trovarla e l’ha trascinata per i capelli in strada. La decapitazione è avvenuta nel quartiere di Ayubnagar, sotto gli occhi di passanti e residenti.

Mehtab ha anche aggiunto che non avrebbe certo risparmiato “l’amante” se l’avesse trovato in casa. 

Secondo il Sunday Guardian la vittima, madre di due figli, era stata costretta a fuggire dal marito dopo otto anni di matrimonio per le ripetute, quotidiane, torture subite a casa dei famigliari dell’uomo.

Secondo United Nations Population Fund nel mondo avvengono 5mila "delitti d’onore" all’anno, la maggior parte dei quali proprio in India. È del 2010 la vicenda di Deepak e Teena, di 25 e 18 anni. Cresciuti nello stesso villaggio, si amavano e volevano sposarsi, ma il fatto che appartenessero a caste diverse rendeva il matrimonio impossibile. Si sono suicidati insieme a Samalkha, nelle vicinanze di Delhi, gettandosi sotto un treno.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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