Abusi sessuali in caserma: 20 anni di carcere all'ex maresciallo Massimo Gatto

20 anni di carcere. E' questa la condanna inflitta ieri dai giudici della quinta sezione penale di Milano all'ex comandante dei carabinieri della stazione di Parabiago Massimo Gatto, giudicato colpevole di 13 diversi casi di violenza sessuale e concussione ai danni di almeno sei donne, costituitesi parti civili nel procedimento.

L'ex comandante era stato arrestato nel giugno 2011, dopo la denuncia di una 19enne polacca che, arrestata per furto di giochi elettronici, raccontò di essere stata rinchiusa per 48 ore in camera di sicurezza e violentata dal militare tra il 15 e il 17 gennaio 2011. Quella denuncia fece emergere altri episodi simili: violenze o tentativi di violenze compiuti tra il 2004 e il 2010.

Le persone offese identificate dalla Procura - tra le quali anche una donna che si era recata in caserma per risolvere una questione legata alla sua patente e due donne arrivate in stazione per presentare una denuncia - erano 15, ma due casi sono caduti: uno perché il fatto non sussiste, l'altro perché, scrive la Repubblica di Milano, è venuta meno l'aggravante che lo rendeva procedibile d'ufficio.

Per Gatto, ai domiciliari fino alla conclusione del procedimento, i giudici hanno anche disposto l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e provvisionali comprese tra i 30 e i 50mila euro per le sei donne che si sono costituite parte civile. Altri 50 mila euro andranno al Ministero della Difesa, costituitosi parte civile.

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