Roma: peculato e riciclaggio, 14 arresti. Manette per avvocati e commercialisti

Aggiornamento 15:47 - Gli inquirenti ipotizzano che gli indagati abbiano ingannato i giudici di un collegio del tribunale fallimentare di Roma, i quali messi di fronte a una falsa documentazione avrebbero stabilito il pagamento dei crediti riscossi in modo fraudolento. Tuttavia la posizione tenuta dal collegio giudicante sarebbe ancora in via di definizione, le indagini su questo versante dell’inchiesta non sono terminate. Otre alle accuse di peculato e riciclaggio sono contestate a vario titolo quelle di falso, simulazione di reato e false informazioni al pubblico ministero.

È scattata alla prime luci dell’alba di oggi una importante operazione della Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma contro 14 persone - tra cui imprenditori, avvocati commercialisti - accusate di peculato e riciclaggio contro la pubblica amministrazione. Secondo gli investigatori gli arrestati si sarebbero impossessati illecitamente di diversi milioni di euro inserendo in alcune procedure fallimentari di società crediti in realtà inesistenti.

Tali somme, si parla di 7 milioni di euro in tutto, sarebbero poi state incassate da società estere riconducibili a un noto faccendiere grazie ad accrediti su conti correnti aperti presso banche di Cipro e della Svizzera. Soldi che venivano poi riciclati investendo nell'acquisto di immobili, un lussuoso appartamento nella zona del Colosseo è stato posto sotto sequestro preventivo dalle Fiamme Gialle. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi.

(in aggiornamento)

Foto © TMNews

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