Arrestato Mario Fortini, sindaco di Casteldeci: violenza sessuale su minore l’accusa

Aggiornamento 06/12/12 - Il sindaco Fortini dai domiciliari ha fatto sapere ai mezzi di informazione che non intende dimettersi e che le accuse mosse nei suoi confronti sono, come riporta il Corriere di Bologna:

frutto di ritorsioni personali, che non intaccano la mia integrità morale, poiché sono convinto e preparato a rigettarle. Confermo piena fiducia nella magistratura.

Sono gravi le accuse per le quali oggi è stato arrestato, e posto ai domiciliari, il sindaco di Casteldelci (Rimini). Mario Fortini, 61 anni, dovrà difendersi dalle ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata su una minorenne e detenzione di materiale pedopornografico.

Le indagini dei carabinieri e la richiesta del pm Simone Purgato hanno portato il Gip distrettuale di Bologna Andrea Santuccia ad emettere il provvedimento cautelare a carico del sindaco. L’incubo per la bambina presunta vittima degli abusi sessuali di Fortini sarebbe cominciato nel 2002, quando aveva 4-5 anni e sarebbe durato circa 10 anni; poi nell’agosto scorso sono partite le indagini culminate nell’arresto odierno.

Sempre secondo l'attività investigativa gli abusi sarebbero avvenuti spesso in casa di Fortini, abitazione perquisita insieme agli uffici comunali del sindaco a inizio settembre con contestuale sequestro di computer, pen drive, dvd e altri vari materiali e supporti informatici.

Inutile dire che l’intera comunità di Casteldeci, meno di 500 abitanti, è scioccata dall’arresto del primo cittadino, ma non è proprio un fulmine a ciel sereno, i giornali locali parlano della vicenda almeno dal mese scorso. Il gip ha vietato a Fortini di comunicare con qualsiasi mezzo, anche via internet, con minorenni e per sei mesi con la famiglia della ragazza che ha raccontato agli investigatori delle presunte violenze subite.

Come riporta Il Messaggero a inizio novembre Fortini, pur senza fare riferimenti diretti all'inchiesta, scrisse sul suo profilo Facebook:

Oggi è una di quelle giornate che la ragione manderebbe tutti al diavolo se non fosse per la serenità dell'animo che ci guida e controlla le emozioni, sarebbe proprio il caso di urlare e manifestare tutta la rabbia che abbiamo in corpo contro tutta la cattiveria che il mondo dei malvagi ci rovescia addosso. Se questa deve essere una croce la porteremo con serenità fino in fondo, ma auguro a chi me l'ha tirata la stessa situazione per provare cosa vuol dire sopportare accuse e malversazioni ignobili e false. Non sono un tipo che molla soprattutto quando mi sento perfettamente a posto con la mia coscienza, ma chi mi conosce sa anche che sono determinato a non farmi calpestare.

Foto © TMNews

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