Omicidio Jason, il processo: una testimone accusa Denny Pruscino

KatiaReginellaTM

Sarebbe stato Denny Pruscino a uccide suo figlio Jason, il bimbo di 2 mesi e mezzo scomparso a Folignano nel giugno scorso e mai ritrovato, in uno scatto d'ira dopo che aveva sorpreso la sua compagna, Katia Reginella, intenta a parlare con un altro uomo. E' questo, in sintesi, il contenuto della testimonianza fornita ieri in aula dalla testimone Lucia Guarnieri, amica di infanzia di Katia e attualmente detenuta nel carcere di Teramo.

La donna, davanti alla Corte d'Assise di Macerata, ha riferito quella che, a suo dire, sarebbe stata la confessione della Reginella, da lei raccolta quando entrambe erano detenute nella stessa struttura. Guarnieri aveva già detto tutto agli inquirenti e ieri, nel corso del processo che vede imputati i due genitori per omicidio e occultamento di cadavere, non ha fatto altro che ribadirlo.

Pruscino si era infuriato ed avrebbe sfogato la sua rabbia contro il piccolo Jason. Secondo quanto riferito in aula dalla testimone, il giovane avrebbe preso il figlio e l'avrebbe scaraventato contro una parete, riducendolo in fin di vita. Poi l'avrebbe messo in un sacchetto di plastica e, insieme alla compagna, si sarebbe recato in campagna per disfarsi di lui.

L'auto si è fermata dopo una curva: preso il bambino dal portabagagli, Denny ha capito che era ancora vivo e lo ha sbattuto a terra con violenza, mentre la moglie restava seduta in auto. Lui ha preso il fagotto con Jason e lo ha gettato in un dirupo.

La testimone è stata interrogata anche dai difensori di Pruscino, gli avvocati Felice Franchi e Vittorio D'Angelo, che hanno contestato in più punti la sua ricostruzione. La difesa di Reginella, invece, ha chiesto alla Corte di chiamare a testimoniare la soprintendente dal carcere di Teramo, Romina Fabi, con una serie di condizioni poste dal pm Cinzia Piccioni.

La decisione della Corte dovrebbe arrivare nel corso della prossima udienza, fissata per il 10 dicembre. In quell'occasione, inoltre, si dovrebbe scoprire se la richiesta di perizia psichiatrica avanzata dal legale di Reginalla è stata accolta o meno.

I due imputati, lo ricordiamo, rischiano fino a 30 anni di carcere.

Foto | ©TMNews

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