Pasquale Romano ucciso dalla camorra per errore: caccia al killer Salvatore Baldassarre

Continuano ad emergere particolari sull'omicidio di Pasquale Romano, il 30enne ucciso per errore a Napoli il 15 ottobre scorso con 14 colpi di pistola. Grazie all'ordinanza che Polizia e Carabinieri hanno notificato ai quattro collaboratori di giustizia coinvolti in quel delitto possiamo avere un quadro più chiaro della situazione.

Giovanni Marino, il 22enne arrestato dopo il pentimento della basista Anna Altamura, si sarebbe limitato a guidare l'auto a bordo del quale si trovava il killer, Salvatore Baldassarre, al quale era stata data una foto del vero obiettivo dell'agguato, un'immagine di Domenico Gargiulo presa da Facebook dai figli di Altamura, Carmine e Gaetano Annunziata, entrambi coinvolti nel delitto ed entrambi pentiti.

Tutti e quattro gli arrestati - Marino e Altamura si trovano in carcere, i due fratelli Annunziata ai domiciliari - hanno confermato quanto emerso nei giorni scorsi: Romano è stato ucciso per errore, il vero obiettivo dell'agguato era Gargiulo, fidanzato della nipote di Altamura, pregiudicato e vicino al clan dei Girati di via Vanella Grassi. Ad Altamura, dietro compenso di circa 200 euro, era stato affidato il compito di avvertire i killer, via sms, dell'uscita dal palazzo di Gargiulo.

Quel messaggio non arrivò e il killer entrò comunque in azione, scaricando 14 proiettili contro Romano, che aveva appena parcheggiato l'auto davanti al palazzo in cui vive la sua fidanzata. Dopo quel tragico scambio di persona, Gaetano Annunziata chiese a Baldassarre spiegazioni e il giovane, secondo quanto emerso dall'interrogatorio, rispose con un agghiacciante: "Io quando poi inizio a sparare non mi fermo più".

Del killer ancora nessuna traccia, ma ora che gli inquirenti sanno chi è e che faccia ha la sua latitanza non dovrebbe durare a lungo. Con quattro pentiti che li indicano come autore materiale dell'omicidio non sarà facile per lui discolparsi dalle accuse. Le indagini e le ricerche dell'uomo proseguono.

Foto | Facebook

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