Marijuana depenalizzata: calo record dei reati giovanili in California

Crolla il tasso di criminalità giovanile in California. In un solo anno, fra il 2010 e il 2011, il calo è stato del 20%, il tasso è divenuto il più basso da quando viene monitorato, cioè dal lontano 1954. Il motivo? Secondo gli esperti è merito della depenalizzazione dell'uso di Marijuana deciso dal governatore Schwarzenegger. Una precisa rotta che non ha permesso di ridurre solo, come ovvio, i reati connessi al possesso della droga leggera per eccellenza, anzi.

L'analisi dei minorenni arrestati ha evidenziato un calo degli arresti per droga del 50%, ma sono scesi anche gli omicidi del 26% e i crimini violenti del 16%. Nel 2009 gli arresti per possesso di marijuana erano il 64% del totale di quelli legati alla droga in generale, ora si sono ridotti al 46%. La modica quantità non costituisce reato, sopra l'oncia di peso (0.2 grammi) la polizia può applicare una contravvenzione di un centinaio di dollari a seconda della quantità posseduta.

La depenalizzazione riguarda sia i minorenni che gli over 21, evita l'istituzionalizzazione di molti giovani che in carcere entrano in contatto con ambienti criminali in una spirale negativa per loro stessi e per la società. Il pugno duro con condanne esemplari e la repressione del fenomeno non aveva mai portato a risultati tanto lusinghieri e i minori che vengono arrestati in media ogni giorno in California sono passati da 20 a 7.

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