Matera, uccise l'ex compagna Anna Rosa Fontana: 30 anni in appello a Paolo Chieco

Si è concluso ieri a davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Potenza il processo d'appello per l'omicidio di Anna Rosa Fontana, la 38enne di Matera uccisa a coltellate la sera del 7 dicembre 2010. Unico imputato era l'ex convivente della donna, Paolo Chieco, 54 anni, per il quale i giudici hanno deciso di confermare la condanna inflittagli in primo grado il 28 febbraio scorso: 30 anni di carcere.

Chieco entrò in azione davanti all'abitazione della donna, dopo averla sorpresa con un altro uomo. I due avevano avuto una relazione in passato e Chieco non si era mai rassegnato alla fine di quel rapporto ed aveva già cercato di uccidere Anna Rosa.

Nel 2005 fu condannato a 8 anni e 4 mesi per tentato omicidio - aggredì la donna e la fece finire in coma perchè il magistrato aveva deciso di affidare la loro figlia ai nonni materni - ma alla fine scontò soltanto 20 mesi di quella sentenza.

Pochi mesi prima dell'omicidio era tornato alla carica e aveva cominciato a pedinare l'ex compagna. Fu denunciato e condannato per stalking, ma nemmeno quello servì a farlo desistere. In quello che fu senza dubbio un delitto annunciato, Paolo Chieco colpì di nuovo la sera del 7 dicembre: vide la donna con un altro uomo e la colpi più volte con un grosso coltello da macellaio, uccidendola.

I familiari della donna, presenti in aula durante la lettura della sentenza, si sono detti soddisfatti dell'entità della pena, ma hanno ammesso che non saranno mai in grado di perdonare Chieco, che aveva reso gli ultimi anni di Anna Rosa Fontana un vero e proprio inferno.

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