Nigeria: giustizia sommaria, 4 studenti picchiati e uccisi per un equivoco


 
 
 
 
 
 
 
   
 


Follia in Nigeria. L'anarchia che vige nelle zone rurali dello stato africano ha fatto altre 4 innocenti vittime, vittime delle quali anche in Occidente si viene a sapere soltanto grazie alla determinazione di una madre che vuole denunciare di fronte al Mondo la situazione folle a cui sono sottoposti innocenti cittadini nigeriani. Il problema è la corruzione: la Polizia è considerata inaffidabile, gli abitanti si organizzano per conto loro e cercano di non coinvolgere gli agenti. Il risultato è la scelta fra due alternativa: poliziotti spesso al soldo dei criminali oppure la giustizia sommaria "della piazza" che trova la sua brutale espressione in "ronde" di persone non qualificate che garantiscono la "sicurezza" dei villaggi.

La storia di 4 studenti universitari picchiati e bruciati vivi potrebbe non essere l'unica di questo tenore ed ha risvolti surreali. Chinwe Biringa, madre di una delle vittime, il giovane Chiadika, racconta che il figlio insieme a tre amici si era recato nel villaggio di Aluu. Uno dei ragazzi del gruppo voleva recuperare i denari di un prestito, ma quando qualcuno ha urlato "rapinatori armati" in pochi minuti i 4 sono stati circondati da una folla inferocita, picchiati selvaggiamente, pugnalati ed infine bruciati vivi.

Io voglio che il mondo sappia che non hanno ucciso solo mio figlio ma anche me

Questo l'appello di Chinwe che, dispiace dirlo, difficilmente troverà giustizia per l'insensata morte del figlio.

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