Napoli, arrestati 15 trapiantati: “rimborsi per visite all’estero mai fatte”

Ottenevano i rimborsi del Servizio sanitario nazionale per visite all’estero in realtà mai effettuate. Con quest’accusa i carabinieri del Nas di Napoli hanno notificato 17 misure restrittive ad altrettante persone, tutti membri di un’associazione locale di trapiantati epatici. Per 15 di loro sono scattati gli arresti domiciliari, per due l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Gli indagati devono adesso difendersi dalle accuse di associazione per delinquere, truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale e contraffazione di documenti nell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto di Napoli Francesco Greco, della sezione reati contro la pubblica amministrazione. Secondo il pm dal lavoro d'indagine è venuto fuori:

«un grave quadro indiziario sull'esistenza di un illecito trafficò di false richieste di rimborso spese per prestazioni sanitarie effettuate presso centri ospedalieri esteri al fine di ottenere ingenti illeciti rimborsi dalle competenti aziende sanitarie locali».

Si tratterebbe di rimborsi di circa 2mila euro al mese che si ottenevano presentando una falsa documentazione. Nelle richieste di rimborso figuravano le spese per il biglietto dell'aereo, false fatture emesse da fittizie strutture mediche francesi, false ricette. La truffa messa in piedi ai danni dello Stato ammonterebbe a più di un milione di euro.

Foto | © TMNews

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