Abusi sessuali nell'esercito australiano, risarcimenti e scuse dal Governo












Abusi sessuali, violenze, ogni genere di angheria ai danni di donne e uomini appartenenti alle forze armate australiane dagli anni '50 in avanti. I crimini sono stati per decenni coperti e tollerati dai vertici militari, ma il governo ha deciso di dare un taglio ad una situazione insostenibile. Il ministro della difesa Stephen Smith ha rotto il muro dell'omertà e si è assunto le responsabilità a nome del Governo.

Sono arrivate le scuse alle vittime, ma anche soldi, un risarcimento per ognuna delle 850 vittime accertate fino a 40 mila euro, a prescindere dall'anzianità del caso. Fra queste ci sono anche ragazzini di appena 13 anni, quella era l'età nell'immediato dopoguerra in cui si poteva chiedere l'arruolamento. Si tratta di un'assunzione di responsabilità inedita per un governo occidentale con la promessa di mettere fine a pratiche che possano in qualche modo proteggere i colpevoli.

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