Madeleine McCann, le autorità inglesi indagano sul defunto pedofilo Raymond Hewlett

Sono passati ormai cinque anni dalla scomparsa di Madeleine McCann, ma le speranze di ritrovarla in vita non si sono ancora affievolite. Pochi mesi fa, dopo il raggruppamento di tutte le informazioni raccolte in questi anni, le autorità britanniche hanno ripreso in mano il caso e stanno vagliando tutte le piste già analizzate in precedenza, compresa quella del pedofilo inglese Raymond Hewlett, un tempo sospettato di essere coinvolto nella sparizione della bimba, deceduto nel 2010 portando con sé la verità su quanto accaduto.

Ora, a distanza di quasi tre anni, gli inquirenti sono convinti che fu un errore abbandonare quella pista. Hewlett, ne abbiamo parlato in passato, si trovava a pochi chilometri da Praia da Luz, in Portogallo, quando nel maggio 2007 la piccola Maddie scomparve nel nulla.

A dare nuovo vigore a quella pista è stata la testimonianza di una coppia di turisti originari di Nottingham che durante un soggiorno in Portogallo fece amicizia con Hewlett. Madeleine era scomparsa da poco e l'uomo rivelò loro di essere appena tornato da un viaggio in Marocco insieme alla sua famiglia - moglie e sei figli - e di aver concluso un'importante vendita di cui si rifiutò di parlare.

In questi giorni le autorità raccolsero numerose segnalazioni di presunti avvistamenti della bimba proprio in nord Africa. Coincidenza? Può darsi, ma è comunque opportuno fare tutti gli accertamenti del caso ed approfondire il motivo del viaggio effettuato dalla famiglia Hewlett.

Un altro particolare sembra supportare questa ipotesi. Il pedofilo, dopo essere entrato in confidenza con quella famiglia di turisti, disse loro di far attenzione agli zingari che si aggiravano nella zona. Più di una volta, confessò Hewlett ai Thompson, quegli zingari si erano dimostrati interessanti a comprare qualcuno dei suoi figli, ma lui si era sempre rifiutato. Che l'abbia fatto con Madeleine McCann? E' proprio quello che vogliono capire gli inquirenti britannici.

A questi elementi, poi, si aggiunge la presunta confessione dell'uomo, fatta tramite una lettera inviata al figlio poco prima di morire. Hewlett disse di conoscere la verità sulla scomparsa della bimba: fu rapita da una gang di zingari e venduta ad alcuni pedofili, come era già accaduto almeno in altri due casi prima del 2007.

Le indagini proseguono e al momento gli inquirenti preferiscono mantenere il più stretto riserbo sul loro stato attuale.

Via | Daily Mail

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