‘Ndrangheta, clan Bellocco: 31 arresti da Rosarno alla Svizzera. Sequestrato call center

Trentuno presunti affiliati al clan di ‘ndrangheta Bellocco di Rosarno, nel reggino, sono stati arrestati oggi nella Piana di Gioia Tauro, in Lombardia e in Svizzera. Tra i beni sequestrati alla cosca, per 2,5 milioni, c’è anche un call center - Blue Call - che aveva sedi a Cernusco sul Naviglio, Milano, e a Rende in provincia di Cosenza.

Sempre nel milanese, a Cormano, i carabinieri hanno apposto i sigilli anche a una sala giochi ritenuta nella disponibilità del clan egemone a Rosarno e tra i più potenti della mafia calabrese. Secondo l'inchiesta della Dda di Milano e Reggio Calabria i tentacoli dei Bellocco da Reggio arrivavano fino in Svizzera. Per gli indagati le accuse vanno dall’associazione mafiosa, alla detenzione di armi, passando per le rapine e l’intestazione fittizia di beni.

E tra gli arrestati nell’operazione contro le infiltrazioni nel tessuto economico legale della cosca di 'ndrangheta Bellocco in Lombardia c’è anche il presunto boss Michele Bellocco. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Reggio Calabria su richiesta del procuratore aggiunto Michele Prestipino e dei pubblici ministeri Giovanni Musarò e Matteo Centini.

Dicono gli inquirenti:

I Bellocco sono soliti acquisire il controllo di attività che intestano fittiziamente ad altre persone, al fine di eludere le norme in materia di misure di prevenzione. In tal senso è paradigmatica la vicenda relativa alla Blue Call srl.

Foto | ©TMNews

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