Napoli, arrestato il boss Mariano Abete

Mariano Abete, 21 anni, ma già ritenuto un boss coinvolto nella faida di Scampia è stato arrestato stamattina a Napoli. Il giovane, figlio del presunto capo degli Scissionisti Arcangelo, era ricercato insieme ad altri tre latitanti, camorristi emergenti, che secondo gli inquirenti rivestono un ruolo di spicco nelle rispettive fazioni che si contendono il controllo delle piazze di spaccio nell’area a nord di Napoli.

Abete è finito in manette all’alba nella casa della madre, i carabinieri lo hanno trovato nel suo ultimo nascondiglio al quale si accedeva tramite una parete mobile che si apriva con un telecomando. A suo carico c’è un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.

La settimana scorsa era stato arrestato Rosario Guarino indicato come uno dei capi dei cosiddetti Girati di via Vanella Grassi, la costola che si è staccata dagli Scissionisti di Secondigliano per fare loro la guerra. Polizia e carabinieri hanno deciso di diffondere le foto dei ricercati per la faida dopo l’assassinio di Pasquale Romano il giovane incensurato ucciso dalla camorra per errore il mese scorso, con l’invito ai cittadini a rivolgersi eventualmente alle autorità.

Le forze dell’ordine sono ora sulle tracce di altri tre ricercati: il super latitante Marco Di Lauro, 32 anni, figlio di Paolo detto Ciruzzo o’ milionario; Mario Riccio, 21 anni, genero del ritenuto boss Scissionista Cesare Pagano e Antonio Mennetta, di 27 anni, boss del clan dei Girati secondo la Dda partenopea.

Foto | ©TMNews

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