Francia, strage di Annecy: si fa strada l'ipotesi di un serial killer di turisti

Non c'è ancora una pista valida strage compiuta ad Annecy il 5 settembre scorso in cui persero la vita quattro persone, il ciclista francese Sylvain Mollier e tre membri di una famiglia inglese, il 50enne Saad Al-Hilli, la moglie Ikbal, 47, e la suocera Suhaila Al-Allaf, 74. Le autorità francesi hanno fatto sapere che tutte le ipotesi emerse in passato non sono ancora state scartate, ma le indagini sembrano essere ad un punto morto.

In queste ore si sta facendo strada una nuova pista, quella di un serial killer con il pallino dei turisti. Follia? Può darsi, ma vale la pena di indagare. Già nelle scorse settimane gli inquirenti avevano fatto sapere che l'autore di quella strage non era nuovo all'omicidio ed ora, scrive The Indipendent, sarebbero stati trovati dei punti in comune con un omicidio avvenuto nel luglio scorso in un'area di servizio nei pressi di Nancy, nel nord-est della Francia.

Xavier Baligant, 29 anni, fu ucciso con quattro colpi di pistola mentre si trovava insieme ai due figli di 5 e 7 anni, rimasti illesi. Quel caso è ancora irrisolto, ma c'è un particolare che potrebbe collegarlo alla strage di Annecy: l'arma del delitto, una vecchia pistola utilizzata dall'esercito svizzero durante la Prima Guerra Mondiale.

Anche il killer di Annecy ha usato un'arma di qualche decina di anni fa - Luger 7.65mm, risalente agli anni '30 - e nell'identikit abbozzato dalle autorità si parlava di un collezionista di armi antiche, uno psicopatico solitario che potrebbe aver deciso di testare sul campo la propria collezione.

A questo particolare, forse più di una semplice coincidenza, si aggiunge il fatto che Baligant si trovava a Nancy nelle vesti di turista, proprio come la famiglia Al-Hilli. Un'altra coincidenza che merita di essere approfondita. Le indagini, come confermano le autorità francesi, proseguono senza sosta e a 360 gradi.

Foto | ©TMNews

  • shares
  • Mail