Inghilterra: quando la legge non sta sempre dalla parte delle vittime

tribunale

Vi abbiamo più volte riportato la notizie di condanne considerate troppo lievi in relazione al tipo di reato commesso, scappatelle ed errori giudiziari che hanno sollevato diverse polemiche. Oggi il Sun ci rivela che anche in Inghilterra queste situazioni non sono così rare.

In particolare si parla di tre casi eclatanti in cui gli autori di gravissimi reati se la sono cavata con poco, vuoi perchè erano amici di amici , ma anche perchè erano dottori, come nel caso di Nik Mann, dottore 29enne di Birmingham, che insieme ad un suo amico ha brutalmente picchiato Stephen Mason all'uscita di un pub.

Si è trattato di un'aggressione totalmente gratuita, la vittima se ne stava per i fatti suoi ed è stata aggredita con una tale ferocia che a tutt'oggi continua a soffrire di perdite di memoria, difficoltà di linguaggio e forti emicranie.

Bene, il giudice Marten Coates, che si è occupato del caso, ha ritenuto giusto che Mann scontasse soltanto 200 ore di servizi per la comunità e che versasse una somma di 2000 sterline alla vittima. Niente carcere, perchè in questo modo avrebbe privato la comunità delle abilità del dottor Mann. Fortunatamente un piccolo provvedimento è stato preso dal General Medical Council, che ha sospeso il dottore per 12 mesi.

Il secondo caso è quello del 16enne Matthew Adams che, libero su cauzione per aver aggredito un suo coetaneo, che non ci ha pensato due volte prima di picchiare brutalmente un altro ragazzo, arrivando quasi ad ucciderlo. Gli ha ripetutamente sbattuto la testa sulla strada, provocandogli ingenti danni tanto da dover essere sottoposto ad un delicato intervento alla testa.

Da quel giorno il 17enne Adam Bell ha dovuto imparare di nuovo a mangiare e camminare ed ha sviluppato una forma di diabete. Anche in questo caso il giudice è stato piuttosto clemente: la pena massima doveva essere di 24 mesi, ma il signor Hoffman ha tenuto in considerazione una serie di attenuanti e alla fine dei conti la condanna è stata di 4 mesi di prigione, successivamente ridotti a 2.

Poi c'è anche il caso della giovane agente di polizia Gemma Maggs, 27 anni, rimasta sfigurata dopo che il teppistello Ryan Thomas, l'ha colpita con un violento pugno in faccia. Thomas, dopo aver bevuto per tutta la sera, ha dato il via ad una rissa e le autorità sono state chiamate ad intervenire.

Messo ko l'agente di polizia Stephen Powell, la collega Maggs si è fatta avanti per placare la situazione, ma è stata colpita a sua volta. Il processo contro il 30enne Thomas si è concluso questa settimana: 80 ore di lavoro non retribuito e un versamento di 500 sterline come risarcimento per la vittima.

Via | The Sun

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