Urbino: evasione fiscale da 30 milioni. Coinvolte 14 aziende

Una evasione fiscale da 30 milioni di euro. La guardia di finanza di Urbino dopo due anni di indagini ha scoperto una presunta frode all'Erario messa in atto da 14 aziende dell’urbinate riconducibili a un unico commercialista, che in realtà si è poi scoperto non essere iscritto a nessun albo. L’uomo è stato denunciato dalle fiamme gialle per esercizio abusivo della professione.

Il sistema di truffa non era per nulla complicato e si basava sulla presentazione di dichiarazioni dei redditi nelle quali veniva inserita una causa fittizia di esclusione dall’adeguamento agli studi di settore. Ciò in pratica significava mettere nell’apposito spazio sul modello Modello Unico il numero 1 che indica le aziende partite con la propria attività nell’anno di riferimento, quello per cui si sta compilando la dichiarazione dei redditi.

Le società coinvolte poi, sempre secondo gli investigatori, al fine di risultare invisibili non compilavano gli spazi dove andavano inseriti i dati fiscali. Il meccanismo così congegnato avrebbe permesso di non far comparire le aziende nella lista nera di quelle non congrue, con dati non coerenti rispetto agli accertamenti analitico-presuntivi degli studi di settore.

Delle aziende coinvolte due sarebbero state evasori totali, per un anno avrebbero omesso di versare l’Iva per un milione e mezzo di euro circa. Gli ultimi dati sull’evasione fiscale in Italia dicono che l'imponibile sottratto al Fisco oscilla tra i 120 e i 150 miliardi all’anno. Nel 2012 dalla lotta agli evasori è stato recuperato poco più di quanto raccolto nel 2011 (7,2 miliardi), cioè circa il 6% dell'ammontare delle imposte evase durante l’anno.

Foto | © TMNews

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