Omicidio Heather Barnett: ridotta a 40 anni la pena per Danilo Restivo

Danilo Restivo

Danilo Restivo alla fine c'è riuscito: la Corte d'Appello di Londra ha accolto la richiesta che il potentino aveva presentato lo scorso ottobre insieme ad altri detenuti e gli ha ridotto la pena dall'ergastolo senza possibilità di tornare in libertà a 40 anni di carcere.

O meglio, la Corte ha stabilito che trascorsi 40 anni dietro le sbarre, Restivo potrà avanzare richiesta per la libertà vigilata, che sarà accolta solo se l'uomo verrà riconosciuto come non pericoloso per la società. La pena, lo ricordiamo, è quella inflittagli nel giugno dello scorso anno per l'omicidio di Heather Barnett, la sarta uccisa il 12 novembre 2002 nella sua abitazione di Bournemouth, a pochi passi da casa dello stesso Restivo.

Nonostante questo sconto di pena, il giudice ha precisato che "è altamente improbabile che l'imputato verrà mai rilasciato", così come l'altro detenuto che ha beneficiato dello stesso trattamento. Alla richiesta di Restivo, infatti, si erano associati altri tre assassini e soltanto uno di loro si è visto ridurre l'entità della pena.

David Oakes, che ha torturato ed ucciso la sua ex compagna e sua figlia di 2 anni, e lo stupratore Michael Roberts, che ha terrorizzato per mesi le anziane residenti della periferia di Londra, erano stati condannati all'ergastolo, mentre il 21enne Kiaran Stapleton, chiedeva una riduzione della pena rispetto ai 30 anni di carcere che gli erano stati inflitti per l'omicidio dello studente indiano Anuj Bidve.

Dei tre soltanto Roberts è riuscito ad ottenere lo sconto - dovrà trascorrere 25 anni dietro le sbarre prima di chiedere la libertà vigilata - mentre Oakes e Stapleton si sono visti confermare quanto stabilito in precedenza: ergastolo per il primo e 30 anni per il secondo.

Danilo Restivo è stato condannato anche in Italia a 30 anni di carcere per l'omicidio di Elisa Claps (qui le motivazioni della sentenza). Il processo d'appello inizierà il prossimo 29 gennaio e Restivo ha già fatto sapere che, contrariamente a quanto accaduto per il processo di primo grado, vorrà prender parte alle udienze e dimostrare la sua innocenza.

Via | Bournemouth Echo

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