Don Alberto Barin: il cappellano di San Vittore davanti al gip

Anche Fabrizio Corona accusa don Alberto Barin, il cappellano del carcere milanese di San Vittore arrestato due giorni fa con l’accusa di violenza sessuale continuata e pluriaggravata su alcuni detenuti e concussione.

Corona, le cui dichiarazioni saranno prese in esame dagli investigatori, sostiene che don Barin avrebbe mostrato delle attenzioni verso di lui quando era agli arresti nel carcere milanese nel 2007 nell’ambito dell’inchiesta Vallettopoli:

provò a toccarmi, promettendomi agevolazioni.


Corona ha anche ricordato di aver denunciato le presunte avance di Don Barin nel suo libro "Le mie prigioni" solo che:

nessuno gli ha dato importanza.

E sul fronte dell’inchiesta, come riporta stamane Il Giornale, altri cinque detenuti di San Vittore sarebbero venuti allo scoperto denunciando le presunte molestie e violenze del don. Secondo il gip che ne ha disposto l’arresto gli abusi di Don Barin sarebbero iniziati 4 anni fa. Il giudice nell’ordinanza lo descrive come:

incapace di reagire ai suoi istinti, dimentico dei doveri...in preda ad una totale incapacità di contenersi. L'indagato ha collezionato una serie impressionante di approcci a sfondo sessuale e appare in preda ad un totale sbandamento morale e umano...appare urgente porre fine con la massima determinazione a questo stato di cose che getta discredito sull'organizzazione penitenziaria.

Cappellano a San Vittore da 15 anni a far scattare le indagini sul sacerdote è stata la denuncia di un marocchino quest’estate:

Sono stato violentato da un altro detenuto, ma anche dal cappellano.

Nel frattempo a Desio (Milano) dove don Barin è cresciuto e ha vissuto con la famiglia, nessuno sembra voler credere a questa storia. Incredulità e sconcerto. Uno dei conoscenti del sacerdote a Il Giorno dice:

È una cosa troppo grossa, sicuramente una brutta storia e sinceramente non ci credo.

E ancora, la responsabile di un circolo culturale d'ispirazione cattolica:


Ci conoscevamo 20 anni fa e poi ci siamo ritrovati poche settimane fa. Non ci sono parole per quello che è successo: in un primo momento abbiamo sperato in una bufala, in uno scambio di persona. Siamo rimasti tutti sconcertati da questa vicenda.

Oggi l’ex cappellano di San Vittore comparirà davanti al gip nel carcere di Bollate per rispondere delle pesanti accuse che gli vengono mosse.

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