Austria: fa a pezzi marito e nuovo compagno. A processo la «Lady di ghiaccio»

È alla sbarra a Vienna con l’accusa di aver ucciso e fatto a pezzi prima il marito e poi il nuovo compagno. Di fronte a un tribunale austriaco è comparsa ieri Goidsargi Estibaliz Carranza Zabal, bella 34enne di origine spagnola, in possesso anche della cittadinanza messicana. La donna, ribattezzata la "lady di ghiaccio" dai media austriaci, ha confessato entrambi i delitti, commessi nel 2008 e nel 2010, che sono stati scoperti solo per caso nel 2011 durante dei lavori nelle cantine di un immobile che ospitava una gelateria gestita da Carranza Zebal.

Secondo l’accusa la donna dopo aver ucciso a colpi di pistola il marito, Holger Holz, e il nuovo compagno Manfred Hinterberger, li ha tagliati a pezzi con una motosega. Poi si sarebbe liberata di quel che rimaneva dei corpi seppellendo i resti sotto uno strato di cemento nel seminterrato dell’edificio in cui c’era la gelateria.

La donna ha raccontato di aver ucciso il marito - descritto come “pigro e violento” - dopo avergli confessato di essersi trovata un amante. A seguito dell’uccisione dell’altro compagno si sarebbe prenotata una manicure per riparare le unghie danneggiate. Carranza Zebal è stata arrestata nel 2011 in Italia, quando ormai sapeva d'avere la polizia sulle sue tracce ed era incita del suo nuovo fidanzato, all'oscuro del passato della donna, poi sposato in carcere.


Secondo il pm viennese che sostiene la pubblica accusa la donna è:

un'assassina fredda come il ghiaccio e molto pericolosa.

Per la difesa, che punta sull’infermità mentale almeno parziale, la donna sarebbe incapace di intendere e volere e le perizie di parte disposte dalla Corte di Vienna in effetti la descrivono come socialmente pericolosa. Carranza, denunciano gli avvocati, ha subito maltrattamenti dal padre fin da quando era una bambina. Tra i periti anche uno psichiatra che ha avuto a che fare con il mostro di Amstetten, e secondo cui la 34enne:

soffre di un disturbo della personalità, ha gravi anomalie mentali e psicologiche. Avrebbe potuto commettere ulteriori atti con gravi conseguenze.

Lei, riporta la stampa locale, in tribunale dopo aver ammesso gli omicidi avrebbe detto:


So che quello che ho fatto è orrendo e sbagliato ... mi sentivo così infelice, potevo andare avanti, avrei finito tutto ma non ho avuto il coraggio di uccidere me stessa.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail