Processo Scazzi, parla Sabrina Misseri: "Sarah era come una sorella per me. Io non ho fatto nulla"

Come anticipato in mattinata, Cosima Serrano, a processo per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. La donna, imputata insieme alla figlia Sabrina per concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, ha preferito non rispondere alle domande dei pm e delle difese, lasciando quindi la parola alla giovane Misseri.

L'interrogatorio di quest'ultima è cominciato con le domande del pm Mariano Buccoliero, incentrate in un primo momento sul rapporto tra lei e la cugina Sarah:

Reputavo Sarah una sorella minore, non una cugina, e la trattavo di conseguenza. Qualche rimprovero sì, ma non litigi. […] Sarah aveva il complesso delle orecchie a sventola e io la rassicuravo. Per questo scrivevo a Ivano che ero esaurita.



Proprio parlando di Ivano Russo, il presunto interesse amoroso della giovane Misseri la cui gelosia nei suoi confronti sarebbe uno dei motivi del delitto, Sabrina ha raccontato di non essere innamorata di lui, ma di non vederlo nemmeno come un semplice amico:

Non ero innamorata di Ivano Russo ma ero attratta fisicamente. […] Non mi sono mai posto il problema se volevo stare insieme con lui o meno, non la vedevo come un'amicizia normale e pulita perché mi stuzzicava troppo. […] La parola 'innamorata' non è mai uscita dalla mia bocca.

Quanto al rapporto sessuale consumato proprio con Russo e già confermato dal giovane durante la testimonianza fornita all'inizio del processo:

Ci chiamavamo amore per scherzo. Non abbiamo mai avuto un rapporto completo. Il 3 agosto abbiamo avuto un rapporto sessuale durato pochi secondi, poi lui mi ha detto che non voleva rovinare l'amicizia.

Sabrina Misseri ha ricostruito gli spostamenti della sera del 25 agosto 2010, il giorno prima dell'omicidio di Sarah. Ha negato che quella sera avesse litigato con la cugina, si trattò di una sera come tante, nulla di speciale:

La sera del 25 agosto in birreria non ho litigato con Sarah, può darsi al massimo che le abbia fatto un rimprovero […] Sarah aveva sempre la faccia bianca e le guanciotte rosse, ma non gli occhi lucidi. Più di qualche volta rimproveravo Sarah perchè stava magari troppo "appiccicata" a degli amici e non volevo che in paese si spargessero voci strane. Può darsi che lo abbia fatto anche il 25 agosto. Sì, è vero che Sarah aveva quella sera una lacrimuccia, ma perchè Stefania insisteva per sapere perchè stesse imbronciata […] Per me quella del 25 agosto fu una serata come le altre. Non ho mai notato che Sarah fosse gelosa per Ivano. Piuttosto amava stare al centro dell'attenzione. Con Ivano ogni tanto scherzava, qualche abbraccio, qualche bacetto sulla guancia, questo era il tipo di coccole.

La giovane è poi passata a parlare delle ore immediatamente successive alla scomparsa di Sarah, a partire dall'arrivo dell'amica Mariangela Spagnoletti, che aveva un appuntamento con le due cugine per andare al mare. La giovane si è contraddetta in più occasioni - ha detto di trovarsi sulla veranda all'arrivo della Spagnoletti, mentre secondo quest'ultima si trovava vicino al cancello, all'esterno dell'abitazione - e i pubblici ministeri non hanno mancato di sottolinearlo.

Dopo sei ore di interrogatorio, interrotto per due volte quando la giovane imputata è scoppiata in lacrime, l'esame di Sabrina Misseri è stato aggiornato a lunedì 26 e martedì 27 novembre.

Processo Scazzi: la difesa di Sabrina Misseri chiede l'inutilizzabilità di alcune dichiarazioni

L'udienza odierna del processo per l'omicidio di Sarah Scazzi si è aperta con un'eccezione dell'avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri, che ha chiesto l'inutilizzabilità di alcune dichiarazioni della sua assistita, in particolare quella del 30 settembre 2010, quando il corpo di Sarah non era ancora stato ritrovato e Sabrina era stata sentita come persona informata sui fatti, quindi senza l'assistenza di un avvocato.

E sempre in apertura dell'udienza lo stesso Coppi ha presentato alla Corte d'Assise di Taranto, come anticipato lo scorso 30 ottobre, un memoriale e ben 49 lettere scritte da Michele Misseri in cui il contadino di Avetrana si assume tutta la responsabilità del delitto e scagiona la figlia e la moglie, entrambe accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

La Corte si è quindi ritirata in Camera di Consiglio per decidere sulla richiesta dell'avvocato.

Processo Scazzi: oggi le deposizioni di Sabrina Misseri e Cosima Serrano

Sta per iniziare davanti alla Corte d'Assise di Taranto la nuova udienza del processo di primo grado per l'omicidio di Sarah Scazzi. Dopo la scena muta di Michele Misseri e il rinvio delle deposizioni delle due imputate principali, oggi sarà proprio la volta di queste ultime, Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, entrambe accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

La prima a prendere la parola sarà proprio Sabrina, cugina della giovane Sarah, che assistita dai legali Franco Coppi e Nicola Marseglia si sottoporrà all'interrogatorio di accusa e difesa. Subito dopo, come da programma, sarà la volta della madre Cosima, che stanno alle ultime indiscrezioni dovrebbe limitarsi a rilasciare alcune dichiarazioni spontanee, evitando così le domande dei magistrati.

In aula è presente anche Concetta Serrano, sorella di Cosima e madre della vittima.

Foto | © TMNews

  • shares
  • Mail