Camorra, pizzo agli imprenditori: nove arresti nel gruppo Zagaria dei Casalesi


 
 
 
 
 
 
 
   
 



Duro colpo al gruppo Zagaria del clan dei Casalesi, già provato dall'arresto del superboss Michele Zagaria, in carcere dal dicembre scorso dopo ben 16 anni di latitanza. Gli agenti della squadra mobile di Casal di Principe hanno arrestato nove persone affiliate al clan nel corso di un'operazione incentrata sulle estorsioni ai danni di imprenditori della zona.

L'operazione, denominata Thunderball 2, segue di poche settimane un altro importante blitz che portò all'arresto di sei affiliati al clan. Stavolta a finire in manette sono stati i tre fratelli del boss Zagaria, Carmine, Pasquale e Antonio di 52, 48 e 50 anni, tutti accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Arrestati con la stessa accusa anche il nipote del boss, Filippo Capaldo e i due fratelli di quest'ultimo, Francesco e Raffaele, oltre a Nicola Diana, Pasquale Fontana e Ciro Benenati.

I nove indagati, stando a quanto emerso dalle indagini, si sarebbero resi protagonisti di almeno due episodi estorsivi ai danni di un imprenditore del casertano, Roberto Battaglia, titolare di un'azienda agricola a Capua. L'uomo, stano delle minacce del clan, si era rivolto alle autorità il giorno dopo la cattura del boss Zagaria.

Dal suo interrogatorio del 2 febbraio scorso sono partite le indagini che hanno poi portato all'operazione di questa mattina. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile della questura di Caserta, diretta dal vicequestore aggiunto Angelo Morabito, gli stessi che contribuirono alla cattura di Zagaria.

Foto | ©TMNews

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